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lunedì 27 maggio 2019

COSTRUIAMO UNA BELLA STORIA

 IL GATTO DI NEVE
  1. I bambini giocavano a palle di neve.
  2. Il gatto giocava con la palla di neve.
  3. Il gatto rotolò giù con la palla di neve.
  4. Il gatto diventò una palla di neve.
  5. I bambini liberarono il gatto e lo riscaldarono.

mercoledì 22 maggio 2019

LA FAMIGLIA DELLA PUNTEGGIATURA






FILASTROCCA
Dire che la punteggiatura non è importante
è uno scherzo davvero gigante!
Se punti e virgole finiscono nei posti abagliati,
si notano spesso diastrosi risultati.
Quando leggi un bel discorsetto
bada alla punteggiatura con gran rispetto!

lunedì 13 maggio 2019

Scrivi, analizza e dividi in sillabe nomi e aggettivi.

1. La biscia verde striscia.
2. Il pescatore pescò una vecchia scarpa.
3. I  bambini correvano felici.
4. Sono buoni i biscotti?
5. Luigi fa sogni stupendi.
6. Un'oca nuotava e attraversava lo stagno.
7. Le mani erano pulite.
8. I cuochi cucineranno torte squisite.
9.Un acquazzone bagna la terra.
10. Un coniglio ha molta fame.


 

mercoledì 1 maggio 2019

Attenti all'acca

Quando descriviamo, capita di dover scrivere "cosa ha" una persona o una cosa, quindi attenti all'uso dell'acca.
Mettiamoci alla prova:
  1.  Mio fratello___ i capelli neri come la notte.
  2. Gli piace giocare ___basket.
  3. La nonna___spesso il grembiule. 
  4. Il mio compagno___ portato un nuovo gioco.
  5. Ci troviamo sempre___giardini.
  6. Luigi ___ gli occhi azzurri.
  7. Marta porta spesso magliette___ righe.
  8. Il babbo ____ un fisico  slanciato.
  9. Maria___ un nuovo hobby.
  10. Carlo e Sandro ___ iniziato gli allenamenti.

lunedì 8 aprile 2019

RACCONTO: l'incontro con Anna Lavatelli

Pronti a raccontare questa nuova esperienza  vissuta a scuola?


 

PROVIAMOCI INSIEME:

1. Vogliamo spiegare subito il fatto o creiamo un po' di curiosità nel lettore?

2. Come ci siamo sentiti?

3.Ripartiamo dall'inizio: quando? Dove? Con chi?

4. Raccontiamo i momenti più importanti di questa esperienza

5. Spieghiamo i dettagli con i SENSI: vista, suoni, profumi...

6. Concludiamo spiegando cosa ci ha interessato o coinvolto di più: siamo rimasti soddisfatti o delusi? Perchè?

mercoledì 3 aprile 2019

Tito stordito




Tito stordito


Carlo, alunno assai vivace della scuola "Gianni Rodari", racconta la storia del suo compagno Tito, un bambino all'apparenza "stordito" che alla fine si dimostra molto più vispo di lui. E gli insegna che fare il bullo è da sfigati. Anna Lavatelli, autrice del romanzo "Tito stordito", si presenta  e ci legge un assaggio del libro.

L'autrice...
  • si presenta ai bambini

  • legge per loro un assaggio dal romanzo

     

    Abbiamo domande da porle? 

    Com'è nato questo libro?
    Perchè le piace scrivere libri?
    Ha scritto altri libri? 
    Come hai scelto il titolo? 
    Quanto tempo ci è voluto per scrivere questo libro?
    E' successa veramente questa storia?
    C'è un continuo di questa storia?
    Ti sei divertita a scrivere il libro?

    Nell'attesa di incontrare direttamente la scrittrice proviamo a mettere alla prova la nostra comprensione: 

    1. Chi è il narratore del racconto?
    2. Chi è il protagonista?
    3. Chi è l'antagonista?
    4. Sapresti raccontare velocemente i fatti più importanti della storia?
    5. Potresti indicare il personaggio che ti è piaciuto di più, perchè?
    6. Questo libro secondo te ha una morale? Ti ha insegnato qualcosa?



lunedì 18 marzo 2019

Il verbo essere: c'è/c'era






C’ERA O CERA?
Cera una volta un' ape assai pigra, di nome Virgoletta, che fu cacciata dall’alveare perché, invece di raccogliere diligentemente il polline dai fiori e produrre cera trascorreva intere giornate al bar dei fuchi ad ascoltare l’ultimo album di Antonio Fiordispino e a giocare a freccette con il pungiglione, a succhiare steli di margherita lasciati essiccare al sole e a bere miele in compagnia di un' amica.

lunedì 4 marzo 2019

Racconta

          UNA DISAVVENTURA DI PAPEROTTO  

Osserva attentamente il disegno; leggi la notizia scritta sul giornale; guarda scrupolosamente l’espressione di Paperotto. Dopo scrivi per raccontare che cosa può essere successo, quel giorno, a Paperotto. 

martedì 26 febbraio 2019

NOI SCRITTORI

Leggi i fumetti e scrivi la storia:
 ricordati di usare le parole verdi e di inserire la punteggiatura del discorso diretto!

sabato 23 febbraio 2019

Il tempo dei verbi

Il verbo: il re della frase.

Il verbo  è la parola che indica l'AZIONE e ci dice COSA FA o COME E' chi compie l'azione.

Non esistono frasi senza verbo. Infatti una frase deve contenere almeno due elementi:
il soggetto (che è la persona, l’animale o la cosa che compie un’azione)
e il verbo (l’azione compiuta dal soggetto).
Esempio:


 Il gatto dorme.
CHI?   Il gatto.
CHE AZIONE COMPIE?  Dorme.




ECCO ESEMPI DI AZIONI: scrivi una frase per ciascuna.


BALLARECORREREGIOCARENUOTARESALTARE

Le azioni indicate dai verbi possono avvenire in tempi diversi,
cioè possono essere presentipassate future.
ESEMPIO:
TEMPO PASSATO: Ieri ho giocato.
TEMPO PRESENTE: (Adesso) Io gioco.
TEMPO FUTURO: Domani giocherò.
  • Se le azioni sono già successe (prima, ieri, lo scorso anno, ...
        SIAMO NEL PASSATO
  • Se le azioni succedono ora (ora, in questo momento, adesso….)
        SIAMO NEL PRESENTE
  • Se le azioni non sono ancora successe (domani, fra poco, fra quattro giorni, fra due anni….)
       SIAMO NEL FUTURO


Copia le frasi, sottolinea il verbo e indica il tempo come nell'esempio:

1. Marta legge una bella favola. 
2. Giulia danzava come una libellula. 
3. Per cena mangerò la pizza con il prosciutto. 
4. La palla rompe il vetro della finestra. 
5. Le rondini torneranno a primavera. 
6. Cecilia scrive una cartolina alla nonna. 
7. Pioverà solo domenica. 
8. La bidella puliva le aule.

Scegli il temo giusto:Taglio, mangerò, giocherà, camminavo, camminerò, comprerò, scrissi, saltò,  ballo, parlo, bevevo, puliva, leggo, ho salutato.


GIOCHI ONLINE(trova il verbo)

GIOCO LAVAGNA

GIOCO SCEGLI IL VERBO GIUSTO

SCHEDA TRASFORMA AL PLURALE



lunedì 18 febbraio 2019

L'ACCENTO


Il segno dell’accento si mette quando la nostra voce cade con maggiore forza sull’ultima lettera di una parola:
sincerità, verità, caffè, bignè, lunedì, perciò, però, falò, tribù, gioventù, ragù…
Alcune volte, a seconda di dove cade, l’accento cambia il significato delle parole:
faro – farò, meta -metà, papa – papà...
I monosillabi con due vocali  hanno sempre l’accento: 
già, giù, più, può, ciò.
Altri non hanno mai l’accento: qui, qua, fu, fa, sto, su, va.


accento_esercizi.pdf


COMPLETA CON LA PAROLA GIUSTA:
La mamma prepara un ottimo pure/purè
Ogni mattina il papà mi saluta con un baciò/bacio.
Sulla finestra si è appoggiato un passero/ passerò.
Carlo salì sul trampolino e si tuffò/tuffo in piscina.
I calciatori iniziano la partita al fischio/fischiò dell’arbitro.
LA PIGRIZIA ANDO' AL MERCATO 
COMPLETA LA FAVOLA
RIME PER RICORDARE
SCHEDE

FILASTROCCA DELL'ACCENTO 

L’accento è un segno particolare
su alcune paroline deve stare
perché il loro significato fa cambiare:
spari diventa sparì
parti partì
volto voltò
picchio picchiò.
E senza accento due parole collega
è con accento invece spiega.
Ma attenzione:
VA STA FA
e VO STO FO
io mai accenterò.
Metterò su egli
l’accento che ci va.
Niente accento su QUA QUI,
doppio invece su LÀ LÌ.
Per se stesso accento il .
Se mi escludi accento il NÉ,
se mi accetti accento il
e sorrido tutto il DÌ.
Senza niente lascio il SU,
col  berretto son  GIĂ e GIÙ.
Per finire sopra il NO
Mai l’accento metterò!!!

Ah…dimenticavo

SUL NUMERO TRE L’ACCENTO NON C’È
SUI COMPOSTI DI TRE, L’ACCENTO C’È!!!

SCRIVEREMO PERCIÒ: trentatré, centotré , novantatré ….