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giovedì 9 gennaio 2020
sabato 4 gennaio 2020
martedì 10 dicembre 2019
Le parole gancio o CONGIUNZIONI
Le congiunzioni sono parole INVARIABILI che servono a collegare più parole o frasi.
Sono parole invariabili infatti non hanno maschile/ femminile nè singolare/plurale.
esse possono essere SEMPLICI (e, o, ma, se, anche, quindi, però, quando, mentre...) o COMPOSTE (oppure, perciò, finchè, dopochè, affinchè, eppure...)
Sono parole invariabili infatti non hanno maschile/ femminile nè singolare/plurale.
esse possono essere SEMPLICI (e, o, ma, se, anche, quindi, però, quando, mentre...) o COMPOSTE (oppure, perciò, finchè, dopochè, affinchè, eppure...)
giovedì 5 dicembre 2019
Raccontare il vissuto
Abbiamo visto come è fondamentale per il lettore
essere coinvolto nella storia che raccontiamo. Per fare ciò dobbiamo, più ancora che inventare o raccontare tanti fatti e azioni, farlo
entrare dentro i personaggi, mostrare i
loro pensieri e soprattutto le loro emozioni, cioè il VISSUTO.
martedì 5 novembre 2019
TRAMA e VISSUTO
Leggi il seguente testo:
Noretta
Noretta camminava
di fianco alla mamma e continuava a contemplare incredula il palloncino che con
gentili sobbalzi seguiva i suoi passi a mezz’aria trattenuto dal filo. Mamma e
figlia raggiunsero la casa in uno squallido sobborgo arrampicato sul colle: la
mamma entrò in casa per le faccende domestiche. Noretta col suo palloncino
sedette su un rialzo di pietra sul bodo della viuzza e alternativamente
guardava il palloncino e la gente che passava. Come ci teneva che il mondo
invidiasse la sua meravigliosa fortuna! E sebbene là, chiusa fra le alte e
tetre case, non fosse battuta dal sole, il viso della bambina, non bello in sé,
pareva pieno di luce.
Fra gli altri, un
gruppo di tre ragazzotti passò. Erano dei piccoli teppisti eppure anch’essi
furono costretti a guardare la bambina e lei sorrise. Allora uno dei tre, come
fosse la cosa più naturale del mondo, si tolse la sigaretta dalla bocca e con
la sua punta accesa toccò il palloncino. Il quale fece pac esplodendo, e il filo, che stava su bello diritto in direzione
del cielo, ricadde tra le mani della bambina con attaccato in fondo un piccolo
grumo di membrana cincischiata. Al momento Nora non capì che cosa fosse
successo, e guardò spaventata i tre che fuggivano sghignazzando. Poi si rese
conto, il palloncino non esisteva più ...
Il visetto ebbe
due, tre curiose contrazioni, quindi si devastò nella smorfia di un pianto
disperato.
giovedì 24 ottobre 2019
L'inciso
L'inciso è una breve frase o un'espressione che si
inserisce all’interno di un’altra frase per aggiungere particolari
al racconto. L'inciso è sempre racchiuso tra due virgole.
Esempio:
Io mi nascosi sotto le coperte
Io, fifone come sono, mi nascosi sotto le coperte.
Esempio:
Io mi nascosi sotto le coperte
Io, fifone come sono, mi nascosi sotto le coperte.
giovedì 17 ottobre 2019
giovedì 3 ottobre 2019
Come arricchire un testo
La parola testo deriva da TEXTUM= ciò che è tessuto, intrecciato. Un racconto infatti è formato da fatti che si intrecciano.
Le azioni si svolgono in un determinato tempo: il tempo della storia (TS), ma diverso è il tempo del racconto (TR) cioè il tempo destinato alla narrazione delle vicende.
Prendi in esame questa azione:
Domenica mi sono alzato presto.
Prova a dilatarla tramite sequenze diverse allungando il TR
esempio:
Era una nebbiosa domenica mattina di inizio novembre: giornata ideale per dormire fino a mezzogiorno.
A un tratto un rumore improvviso e vibrante mi fece sobbalzare: la sveglia aveva iniziato a suonare. Allora mi avventai sull’odiato marchingegno, però lo mancai.
La sveglia, dopo aver barcollato un po’, cadde a terra con un gran tonfo, ma continuò la sua cantilena.
Mentre mi allungavo per prenderla, mi ricordai che stavo dormendo nella parte alta del letto a castello… troppo tardi!…
La mia mattina profuma i caffè: non c'è cosa più bella al mondo che aprire gli occhi rapiti dall'aroma fragrante del caffè. Non scherziamo, io non lo bevo, ho solo otto anni, ma la mamma ogni mattina lo prepara per il babbo e inonda la casa di questo intenso profumo che penetrando le mie narici mi trascina diretto fino alla cucina dove mi aspetta il "buongiorno" sorridente della mamma ed una tazza fumante di latte.
Le prime luci dell'alba filtrano tra le persiane ed entrano nella stanza. Strizzo gli occhi che non vogliono aprirsi, mi copro con le lenzuola e godo ancora un po' del tepore caldo del letto. la voce della mamma mi scuote: " Alzati: è ora!"
Mi giro, mistiro e mi sfugge uno sbadiglio
Le azioni si svolgono in un determinato tempo: il tempo della storia (TS), ma diverso è il tempo del racconto (TR) cioè il tempo destinato alla narrazione delle vicende.
Per poter "rallentare" un testo gli scrittori usano: dialoghi, descrizioni o riflessioni.
Prendi in esame questa azione:
Domenica mi sono alzato presto.
Prova a dilatarla tramite sequenze diverse allungando il TR
esempio:
Era una nebbiosa domenica mattina di inizio novembre: giornata ideale per dormire fino a mezzogiorno.
A un tratto un rumore improvviso e vibrante mi fece sobbalzare: la sveglia aveva iniziato a suonare. Allora mi avventai sull’odiato marchingegno, però lo mancai.
La sveglia, dopo aver barcollato un po’, cadde a terra con un gran tonfo, ma continuò la sua cantilena.
Mentre mi allungavo per prenderla, mi ricordai che stavo dormendo nella parte alta del letto a castello… troppo tardi!…
La mia mattina profuma i caffè: non c'è cosa più bella al mondo che aprire gli occhi rapiti dall'aroma fragrante del caffè. Non scherziamo, io non lo bevo, ho solo otto anni, ma la mamma ogni mattina lo prepara per il babbo e inonda la casa di questo intenso profumo che penetrando le mie narici mi trascina diretto fino alla cucina dove mi aspetta il "buongiorno" sorridente della mamma ed una tazza fumante di latte.
Le prime luci dell'alba filtrano tra le persiane ed entrano nella stanza. Strizzo gli occhi che non vogliono aprirsi, mi copro con le lenzuola e godo ancora un po' del tepore caldo del letto. la voce della mamma mi scuote: " Alzati: è ora!"
Mi giro, mistiro e mi sfugge uno sbadiglio
martedì 24 settembre 2019
Riprendiamo in mano il testo narrativo
lunedì 27 maggio 2019
COSTRUIAMO UNA BELLA STORIA
IL GATTO DI NEVE
- I bambini giocavano a palle di neve.
- Il gatto giocava con la palla di neve.
- Il gatto rotolò giù con la palla di neve.
- Il gatto diventò una palla di neve.
- I bambini liberarono il gatto e lo riscaldarono.
mercoledì 22 maggio 2019
LA FAMIGLIA DELLA PUNTEGGIATURA
FILASTROCCA
Dire che la punteggiatura non è importante
è uno scherzo davvero gigante!
Se punti e virgole finiscono nei posti abagliati,
si notano spesso diastrosi risultati.
Quando leggi un bel discorsetto
bada alla punteggiatura con gran rispetto!
mercoledì 15 maggio 2019
lunedì 8 aprile 2019
RACCONTO: l'incontro con Anna Lavatelli
Pronti a raccontare questa nuova esperienza vissuta a scuola?
PROVIAMOCI INSIEME:
1. Vogliamo spiegare subito il fatto o creiamo un po' di curiosità nel lettore?
2. Come ci siamo sentiti?
3.Ripartiamo dall'inizio: quando? Dove? Con chi?
4. Raccontiamo i momenti più importanti di questa esperienza
5. Spieghiamo i dettagli con i SENSI: vista, suoni, profumi...
6. Concludiamo spiegando cosa ci ha interessato o coinvolto di più: siamo rimasti soddisfatti o delusi? Perchè?
venerdì 29 marzo 2019
L'aggettivo qualificativo
Momo (DETTATO)
Momo era piccola, magrolina e molto strana. Aveva la testa ricciuta. Aveva occhi grandi e luminosi neri come i capelli. Aveva i piedi dello stesso colore perché camminava sempre scalza. Soltanto in inverno portava scarpe, diverse per colore e per forma e per di più troppo larghe. La gonna le arrivava alle caviglie; era un gioco di toppe variopinte di tessuti di ogni genere. Sopra la gonna portava una vecchia giacca maschile larga con le maniche molto rimboccate ai polsi e con tante tasche.
Coloriamo di giallo le parole che ci aiutanoa capire come è Momo e come sono i suoi indumenti: insomma tutte quelle parole che rispondono alla domanda COME E'/ COME SONO?
lunedì 4 marzo 2019
Racconta
UNA DISAVVENTURA DI PAPEROTTO
Osserva attentamente il disegno; leggi la notizia scritta sul giornale; guarda scrupolosamente l’espressione di Paperotto. Dopo scrivi per raccontare che cosa può essere successo, quel giorno, a Paperotto.martedì 26 febbraio 2019
NOI SCRITTORI
Leggi i fumetti e scrivi la storia:
ricordati di usare le parole verdi e di inserire la punteggiatura del discorso diretto!
giovedì 21 febbraio 2019
martedì 19 febbraio 2019
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